Alisea

Cura delle persone biologicamente fragili

Claudio Orezzi - Antea Cassino Imprenditorialità sociale novembre 21, 2020 at 6:05 pm
€405.00
Risorse necessarie € 35.000
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ex disposizioni per la raccolta del risparmio dei soggetti diversi dalle banche
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Descrizione del progetto

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Alisea, ovvero il giardino del buon vento è un sistema innovativo per il miglioramento del benessere e della qualità di vita della cosiddetta “persona biologicamente fragile”, basato sull’innalzamento dell’efficacia dei trattamenti non farmacologici con l’impiego di tecnologie immersivew

È un percorso terapeutico efficace soprattutto quando le funzioni che permettono una vita attiva e di relazione si riducono, i farmaci specifici non riescono ad ottenere da soli risultati significativi e diventano sempre più evidenti sintomi quali l’agitazione, l’insonnia, la depressione e l’apatia.

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Esso è concepito per persone con disabilità irreversibili e diventa sinonimo di “stimolazione multisensoriale” controllata. Tra i risultati ottenibili emerge un generale miglioramento del tono dell’umore, un aumento della capacità di attenzione e relazione, una maggior serenità dei pazienti e dei caregivers nonché una sensibile diminuzione di stati confusionali, apatia, aggressività e depressione.

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Ma cos’è un giardino sensoriale? E’ il risultato degli studi sui vantaggi in salute e in benessere di una stimolazione dei cinque sensi: effetti luminosi, colori, suoni, musiche, profumi, all’interno di un ambiente naturale gradevole. Alisea è vero healing garden destinato a pazienti, visitatori e operatori. La sua progettazione modulare, “leggera” ed a basso impatto ambientale, non solo consente di andare incontro a diverse esigenze di stimolazione o raccoglimento ma anche di adattarsi facilmente a realtà assistenziali diverse. Al suo interno, ogni persona potrà utilizzare strumenti destinati ad aiutarlo a vivere con diversi gradi di “immersione”, un’esperienza unica. “Unica” non perché “straordinaria” ma perché realmente personale. Infatti, non solo ogni stanza di Alisea è studiata per abbinare ad un determinato ambiente naturale, suoni e profumi attivati da appositi sensori all’ingresso dell’ospite ma, chi lo desidera, potrà scegliere da apposite liste i suoni e gli aromi da abbinare ad ogni stanza.

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Il giardino fisico e la sua ricchezza sensoriale verranno ulteriormente arricchiti mediante l’implementazione di applicazioni di realtà aumentata, utile non soltanto ad aiutare persone affette da alcune disabilità ma anche un modo per migliorare la fruizione di qualunque ambiente; basti pensare ai vantaggi per un appassionato botanico nel poter ricevere in tempo reale attraverso l’uso di visori o altri device approfondite informazioni sulle essenze botaniche o i profumi che stanno stimolando i suoi sensi mentre visita una delle “stanze” di Alisea. Utilizzando le tecnologie immersive, è prevista anche la realizzazione di una replica di Alisea interamente in realtà virtuale e fruita mediante visori VR di ultima generazione. L’obiettivo è permettere la fruizione del giardino sensoriale ad un più ampio numero di pazienti, indipendentemente da dove questi si trovino e dall’accessibilità al giardino fisico. La versione virtuale di Alisea offrirà, inoltre, l’opportunità di sperimentare nuove attività dedicate al benessere della persona migliorando nel tempo l’approccio al giardino fisico, oltre a permettere agli utenti di ritrovarsi in uno spazio comune e socializzare nonostante eventuali limiti di mobilità e distanziamento fisico, in piena sicurezza igienico-sanitaria e con la possibilità di supporto da parte degli operatori.

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Nello specifico con Alisea vogliamo realizzare uno spazio che sia nello stesso tempo:

  • un healing garden, adatto ad ogni tipo di persona. Il paziente, il visitatore, l’operatore che desideri un’interazione con un ambiente in cui la natura sia nel contempo protagonista e sostegno fisico e spirituale potrà trovare in Alisea il luogo ideale per realizzare il suo obiettivo;
  • un giardino sensoriale realizzato per stimolare con rispetto e delicatezza tutti i 5 sensi così d’apportare quelle sensazioni di equilibrio e positività che sono il risultato della produzione e liberazione dei neuromediatori del benessere;
  • un vera e propria area di cura dove implementare quelle tecniche di neurostimolazione indirizzate al tentativo di riattivazione di funzioni compromesse da traumi o processi neurodegenerativi. A questo scopo il progetto prevede la realizzazione di aree vibro-acustiche con impiego di sensori e diffusori acustici con software progettato ad hoc, nel quale i pazienti possono beneficiare degli effetti stimolanti e/o rilassanti di vibrazioni a specifiche lunghezze d’onda all’interno di un ambiente naturale dedicato.

Per realizzare tutto ciò abbiamo bisogno di 30.000,00 EURO e soprattutto di tutti voi che vorrete donare e condividere il nostro progetto.

E’ possibile donare e sostenere il progetto tramite le modalità proprie di Sociallending e quindi cliccando in alto su SOSTIENI ADESSO oppure attraverso un MONEY BOX su PayPal creato appositamente per la campagna Alisea

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Chi c’è dietro questo progetto? Un protocollo di rete ufficialmente sottoscritto oltre che da Sociallending, soprattutto da Fondazione Alberto Sordi che ha promosso la costituzione dell’Associazione Alberto Sordi Onlus, per la gestione di un Centro Diurno Anziani Fragili all’interno del Centro per la Salute dell’Anziano (C.E.S.A.) Alberto Sordi al fine di aiutare la persona anziana a mantenere, recuperare e sviluppare le proprie capacità psico-fisiche. L’Associazione Antea Cassino che ha ideato e sviluppato il progetto Alisea in collaborazione con lo studio di architettura Crisalide Eco Desing di Daniele Volante, sistema innovativo per il miglioramento del benessere e delle condizioni di vita della cosiddetta “utenza fragile”, basato sull’innalzamento dell’efficacia dei trattamenti non farmacologici e della stimolazione cognitiva con l’impiego di tecnologie immersive, le quali verranno interamente sviluppate da Softcare Studios, una startup italiana impegnata nel settore della salute digitale, specializzata nello sviluppo di contenuti di realtà virtuale per il supporto psicologico dei pazienti, finalizzati ad aiutare questi ultimi ad affrontare meglio le sfide della terapia e allo stesso tempo facilitare il lavoro del personale medico. Sono in attesa di ufficializzazione protocolli di intesa con la Facoltà di Ingegneria Biomedica dell’Università Campus Biomedico di Roma e con il Laboratorio per la promozione dell’ imprenditorialità e dell’innovazione dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale – Imprendilab.

“Quando curi una malattia puoi vincere o perdere… quando ti prendi cura di una persona vinci sempre.”  (Patch Adams) Questa frase sintetizza tutti i motivi per cui è giusto sostenere, anche con poco, il nostro progetto Alisea. Da soli non possiamo andare da nessuna parte con tutti voi, invece, si. Aiutateci a vincere, aiutateci a prenderci cura delle persone più fragili, sostenete Alisea!

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