Sociallending

Le idee si sostengono in rete col crowdfunding di sociallendingitalia.net

Sociallending novembre 29, 2016 at 12:16 pm
€5,609.00
Risorse necessarie €20,000.00
16
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Descrizione del progetto

Immaginate di recarvi in banca alla ricerca di un piccolo prestito e di rispondere alla domanda “che garanzie ci offre?” con “vi posso garantire che mi servono?”

Secondo voi, otterrete il prestito?

Ciao a tutti, sono Ida Meglio, fondatrice di Sociallending e dopo un percorso di operatrice finanziaria e di formazione soprattutto nel campo delle startup a vocazione sociale, ho deciso di mettere insieme le cose e di far nascere sociallendingitalia.net perché ci sia finalmente una risposta concreta ai problemi legati alla mancanza di accesso al credito per coloro, che il sistema bancario, definisce tristemente con “Non bancabili”.

SociallendingItalia.net è una piattaforma di Crowdfunding ispirata al Prestito Sociale (P2P Lending). Incentrata sul Social Networking e su una logica di disintermediazione finanziaria, offre soprattuto ai giovani o a delle comunità che hanno un’ idea o un progetto da realizzare, l’opportunità di usufruire di micro somme messe a loro disposizione da una rete di sostenitori, previa attenta valutazione della idea e un successivo accompagnamento formativo, mirato alla generazione e/o all’irrobustimento delle competenze.
Attraverso la sua attività, sociallendingitalia.net intende:

1) Contrastare l’effetto che il Credit Crunch ha avuto sull’accesso al credito di individui che, pur desiderosi di intraprendere, mancano in un contesto di vincoli più stringenti, di garanzie e di risparmi adeguati;

2) Creare occupazione tra i giovani italiani e stranieri;

3) Agevolare, attraverso l’autoimpiego e la microimprenditorialità, l’inclusione sociale di categorie a rischio come NEET (Not in Education Employment or Training).

sociallending-campagna-01sociallendingitalia.net è simile a una piazza virtuale che fa incontrare, proprio come un Social Network, chi ha bisogno di piccole somme di denaro per realizzare un’idea o un progetto, con chi è disposto ad anticipare. Non è un progetto di intermediazione finanziaria sia ben chiaro, ma un modello di prestito sociale attraverso il Crowdfunding.

L’opportunità secondo noi è grandissima: dare vita a una nuova forma di Social Banking basato sull’economia collaborativa e digitale, senza gli evidenti ostacoli bancari. Faciliteremo, con la nostra piattaforma, l’accesso al credito per i giovani “Non Bancabili” e per tutti coloro che hanno una buona idea e pochi fondi per realizzarla, ma come vogliamo muoverci?

ROAD MAP

Fase 01: Dopo uno studio approfondito abbiamo validato ogni nostra ipotesi di fattibilità; abbiamo creato partecipazione attiva mettendo su una community di tutto rispetto; siamo riusciti ad entusiasmare molti giovani volenterosi a mettersi in gioco; abbiamo concretizzato importanti protocolli di intesa e non ultimo, abbiamo realizzato la nostra piattaforma proprio con una campagna di crowdfunding.

Fase 02: Abbiamo impiegato volentieri tutte le nostre risorse, soprattutto economiche, perchè crediamo nel progetto; purtroppo in questa fase, abbiamo bisogno di mezzi superiori per completare l’avvio dei laboratori di formazione.

Per far tutto ciò, in questa fase, necessitiamo di 20.000,00 €.

Fase 03: Siamo una Associazione non profit, ma puntiamo quanto prima ad essere impresa a tutti gli effetti, a essere iscritti nel registro speciale delle startup innovative a vocazione sociale e siglare importanti accordi con i maggiori stakeholders.

Impiegheremo il vostro aiuto economico principalmente per la fase 02 e col restante, avvieremo la fase 03.

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Il team operativo soprattutto sulla piattaforma, oltre me, che curo gli aspetti collegati al mondo della finanza inclusiva e del crowdfunding, è composto da Alessandra che segue la piattaforma, la digital e community strategy e da Stefano che, come docente di Entrepreneurship and Innovation a UNICAS sta seguendo come advisor la fase di startup di Sociallending; in più ci avvaliamo della collaborazione di Lucio, cofondatore della associazione Sociallending, sociologo e anche lui docente di UNICAS  e di esperti legali sempre collegati al medesimo Ateneo. Devo un ringraziamento speciale all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale in quanto mi sta aiutando a sviluppare la mia idea e a realizzare il mio sogno. Sociallending è infatti ufficialmente incubata come startup a vocazione sociale presso l’ImprendiLab – il laboratorio di cultura e metodologie imprenditoriali di UNICAS – diretto dal Professor Francesco Ferrante.

Soprattutto al mio team va un profondo grazie: mi ha supportato nei momenti difficili con serietà, amicizia e rigore. Il cammino di una startup è sempre irto di ostacoli, ma crederci e lottare fino in fondo per le proprie idee permette, a volte, di raggiungere mete inaspettate. Dopo l’ingresso nell’ImprendiLab, ho realizzato e raggiunto una campagna di crowdfunding sulla piattaforma WithYouWeDo di TIM. Sono stati giorni difficili e di lavoro incessante, ma alla fine sono riuscita a conseguire questo importante obiettivo. Le soddisfazioni sono aumentate quando la nostra startup è stata inserita, grazie alla menzione “Nuove Tecnologie” da parte di Riccardo Luna,  tra le 100 Storie di Creatività del Volume e Portale “Lazio Creativo 2016”. Ad aprile del 2016 sono stata poi partner del Crowdfest 2016, il primo festival italiano del crowdfunding. Last but not least,  chiamata anche a far parte della delegazione italiana che lo scorso settembre ha partecipato alla conferenza europea “Crowd Dialog Europe“ in Austria,  abbiamo ricevuto la menzione speciale a livello europeo tra i migliori 25 “Digital Social Innovator 2016” alla scorsa Maker Faire 2016 di Roma.

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Siamo CERTI della sostenibilità di sociallendingitalia.net e abbiamo scelto una nuova campagna di “DIY” perchè intendiamo proseguire con un rigido ordine di priorità.

PERCHE’ SOSTENERCI?

Il lavoro autonomo è un’opportunità di superamento di un svantaggio sociale. Vogliamo condurvi ad un modello di prestito sociale attraverso il Crowdfunding, utilizzabile per chiunque sia a rischio esclusione sociale e soprattutto a rischio trappola povertà. Generare più impatto sociale crea anche un nuovo impatto economico. Sociallending è per l’innovazione sociale; noi la vediamo come un grande ombrello, sotto il quale coesistono vari ambiti su cui intervenire: uno di questi, è la finanza inclusiva. Il Crowdfunding di per se, al di là di ogni sua applicazione sociale o meno, dilaga nel campo dell’innovazione in generale: ciò significherebbe una grande rivoluzione, in un mondo spietato come quello finanziario, partendo proprio dal basso. Visti i successi a livello mondiale, si possono mobilitare delle risorse finanziarie significative, magari non di importo elevato e concedere piccoli prestiti ad alcune migliaia di persone; tutto questo sarà un importante contributo al superamento della crisi attuale, un obiettivo realistico e possibile.

In Italia non c’è nessuno che ha inteso la possibilità di utilizzare il lending crowdfunding in questa maniera, forse perché così pensato è lontano dalle logiche di profitto sfrenato. La somma di tanti piccoli cambiamenti, col tempo darà un grande cambiamento.

RICORDATE DUNQUE: ORA, LE IDEE SI SOSTENGONO IN RETE CON sociallendingitalia.net

Questa è la mia storia. Questo è il mio percorso. Questa è Sociallending, la mia startup. Questo, in definitiva, è il mio piccolo tentativo di trasformare il mondo in un posto migliore.

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