FAQ – DOMANDE FREQUENTI

In generale il crowdfunding e quindi il lending è un meccanismo di finanza dal basso senza garanzie; purtroppo una delle più grandi criticità è proprio il rischio di default, ma per tutelare i sostenitori di una campagna lending, da una possibile perdita, in generale le piattaforme si organizzano mettendo a disposizione un fondo di garanzia che subentri in caso di insolvenza. Per questo motivo è importante anche la fase di validazione della potenziale idea: l’analisi condotta non rappresenterà sicuramente una forma di tutela, ma darà la possibilità di valutare se il progetto proposto ha delle potenzialità di successo o meno.

Prima di decidere se un progetto è adatto o meno ad una campagna di crowdfunding, qualunque essa sia, è necessario compiere una attenta fase di valutazione dell’idea stessa.  Per far ciò si consiglia di affidarsi anche a chi ha le competenze e gli strumenti per farlo, soprattutto l’esperienza diretta di realizzazione di una campagna. Noi di Sociallending, avendo anche sperimentato tutto ciò personalmente, non tralasciamo nessun aspetto e per questo motivo siamo in grado, anche con l’aiuto di professionisti nel nostro team, di accompagnare il progettista in un’attenta valutazione nella fase pre pianificazione della campagna, mettendo a sua disposizione tutti gli strumenti più adeguati a disposizione. Nulla verrà lasciato al caso.

Il crowdfunding può essere sintetizzato in tre parole chiave: conoscenza del progetto o dell’idea da proporre, coinvolgimento e condivisione. Per far si che questi tre elementi si possano ben amalgamare tra loro e rendere così il progetto o l’idea appetibile è necessario creare una buona community disposta a sostenere e molta importanza deve essere data alla comunicazione; non dimentichiamo che il crowdfunding è anche una forte strategia di marketing e comunicazione allo stesso tempo. Utilizzare strumenti di Storytelling efficaci è un buon passo per trasferire l’idea dal progettista alla propria community attivando così i meccanismi di coinvolgimento e condivisione sopra citati. L’idea o progetto da nostri devono diventare idea o progetto della community. Il crowdfunding è anche massima trasparenza negli obiettivi e nel raggiungimento del risultato: la community deve sempre conoscere da dove partire, dove si vuole arrivare e come si vuol raggiungere lo scopo. Questo, assieme a tanti altri dettagli che con Sociallending siamo in grado di non trascurare,  può far si che la vostra idea o il vostro progetto possa essere appetibile per un potenziale sostenitore.

Ognuna delle fasi di una campagna di crowdfunding ha i suoi giusti tempi di realizzazione, che secondo noi di Sociallending, non possono essere quantizzati secondo uno standard, per questo motivo consigliamo di riservare la giusta valutazione a una idea o a un progetto già nella fase pre campagna: si può essere più o meno pronti al lancio dopo aver valutato ogni aspetto, sia esso organizzativo, programmatico, economico, comunicativo, l’importante che nulla sia lasciato al caso: il rischio è di partire impreparati, nonostante un lavoro iniziale, ma soprattutto di non raggiungere l’obiettivo prefissato. La durata di una campagna poi è variabile: da un minimo di 40 ad un massimo di 120/150 giorni. Di più, secondo noi non avrebbe senso.

Occorre fare un piccolo distinguo che potrete trovare anche nella sezione ad hoc della nostra piattaforma: il lending crowdfunding è una delle quattro modalità su cui si basa il crowdfunding, assieme al modello donation, reward, ed equity; questa modalità si basa sul prestito sociale, altrimenti conosciuto con l’espressione  PEER TO PEER (individui che prestano ad altri individui). Il social lending tradotto significa proprio prestito sociale. In fine Sociallending è il nome scelto per la nostra associazione e quindi piattaforma, ispirata al modello del prestito sociale tra individui (peer to peer lending).

Occorre fare un piccolo distinguo che potrete trovare anche nella sezione ad hoc della nostra piattaforma: il lending crowdfunding è una delle quattro modalità su cui si basa il crowdfunding, assieme al modello donation, reward, ed equity; questa modalità si basa sul prestito sociale, altrimenti conosciuto con l’espressione  PEER TO PEER (individui che prestano ad altri individui). Il social lending tradotto significa proprio prestito sociale. In fine Sociallending è il nome scelto per la nostra associazione e quindi piattaforma, ispirata al modello del prestito sociale tra individui (peer to peer lending).

Non crediamo che esista un modello preferito dai sostenitori, crediamo che in base all’idea o al progetto ci siano modelli di crowdfunding ad hoc da poter utilizzare. Ad esempio: nelle iniziative benefiche sembrerebbe più appropriato il modello donation; per un prototipo, per testare un prodotto il reward si è dimostrato perfettamente compatibile, anzi forse il più preso in considerazione; per una startup innovativa o per una PMI innovativa o non c’è l’equity che rappresenta un valido strumento di investimento. Il lending, quello che noi preferiamo con sociallendingitalia.net, può arrivare dove le banche di fermano ad esempio, per questo è considerata una valida alternativa per tutte quelle realtà (individui, idee, associazioni) definite con triste eufemismo di “non bancabili”.